Extimité. La cura del dentro che abita il fuori
Nell’autoinchiesta di Arci Torino quattro circoli raccontano la scelta di prendersi cura dello spazio pubblico
A partire da un’intuizione di Arci Torino, l’autoinchiesta “Extimité. La cura del dentro che abita il fuori”. indaga sull’inclinazione di alcuni circoli a prendersi cura non solo dei propri spazi interni, ma anche di ciò che li circonda, assumendosi responsabilità e prendendo posizioni, anche differenti, relativamente allo spazio pubblico a loro adiacente, trasformandolo in luogo di relazione, cultura e partecipazione.

Per quale motivo sempre più circoli non si limitano a ciò che avviene “dentro”, ma rivolgono attenzione e progettualità anche verso il “fuori”, verso quello spazio pubblico che li circonda?
Per un anno, il progetto ha attraversato quattro circoli torinesi – Casa Fools, Kontiki, Laboratorio MalaErba e Arci Sud – per osservare come ciascuno di essi vive e trasforma lo spazio attorno a sé. Lo spazio è stato indagato non solo come luogo fisico, ma come contenitore vivo di relazioni: è lì che prendono forma rapporti, contraddizioni, conflitti e potenzialità di un corpo collettivo.

Il percorso ha mostrato che prendersi cura dello spazio pubblico non è mai un gesto neutro. Significa esporsi, rischiare, negoziare, a volte fallire e ricominciare. Vuol dire confrontarsi con burocrazia, vicinato, risorse limitate e fatica organizzativa. Ma significa anche generare nuove forme di socialità e partecipazione, attivare un tessuto che la città spesso lascia disgregato e dare vita a luoghi di cultura, relazione e affezione.

La ricerca è stata condotta per Arci Torino da Roberto Vietti (Solo Cose Belle APS), Luca Greco (Solo Cose Belle APS) e Roberta Rosati. Si ringrazia Piero Perucca (Solo Cose Belle APS) per l’editing del testo.