Frame

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Un’installazione di arte partecipativa a Leumann Hub

Un progetto partito da due elementi molto semplici: il ritrovamento di diversi rotoli di carta da parati dopo un trasloco e un’idea. Perchè realizzare un’opera, un progetto artistico, mettendoci dentro tutta la propria autorialità, i propri pensieri, le proprie opinioni, la propria mano? Perchè non creare invece uno spazio di condivisione? Prendere quel rotolo e risignificarlo, trasformarlo? In una pellicola, in un nastro, insomma in una piattaforma di registrazione. Ha preso forma così il progetto Frame: un workshop, un’installazione partecipativa, in cui più persone intervengono su una pellicola di carta da parati, creando lungo questa dei fotogrammi che montati insieme diventano un video animato collettivo. Un’operazione artistica risultato di un’azione comunitaria.

Una sorta di gioco della sigaretta, in cui ciascuno con il proprio intervento cerca di tenere presente il precedente e lascia qualcosa al prossimo. Tra gli obiettivi, oltre alla creazione effettiva di una sequenza animata, la registrazione su carta dell’ambiente circostante e delle personalità che hanno partecipato, i concetti di proprietà intellettuale e autore che cessano di avere senso e il risultato che diventa collettivo.

Perchè non creare invece uno spazio di condivisione?

Attraverso l’elemento ludico del progetto si è data una grande libertà alla condivisione d’idee, attivando la creatività nella sua forma più spontanea. Questo è stato possibile grazie all’assenza di qualunque obiettivo estetico: a parte la guida data dai frame disegnati e segnati da un pennarello nero, il resto è stato un caos di forme, segni, materiali e immaginazione. Inoltre la velocità, a cui sarebbe poi stato montato il singolo frame (10 fps) incentivava la spontaneità ed eliminava possibili paragoni qualitativi: nessuno poteva fare meglio di altri e si poteva intervenire sui frame di tutti, perché stavamo facendo tutti la stessa cosa.

Per dare un’idea del contesto, il workshop si è svolto al Leumann Hub-Solarium di Collegno, nell’ambito del DIY (Do It Yourself) Minifest. Un Festival fatto di momenti artistici condivisi all’interno del pittoresco Villaggio Leumann. Come suggerisce il titolo, il Minifestival è stato un momento di sperimentazione, per mettersi in gioco nelle diverse esperienze e attività artistiche proposte: un workshop di uncinetto tenuto da Celeste Correale di Solo Cose Belle APS, un laboratorio per creare la propria identità su una cartolina gestito da Just Draw it e Open Shapes of Print, uno Swap culturale integrato da momenti di gioco come il Quizzone, pensati per riflettere insieme sulla sostenibilità. Il tutto accompagnato dalle esposizioni di alcuni degli artisti della rete di Solo Cose Belle: Serena Lou, Do_x2, Gloria Tundo, Arianna Gastaldo, Andrea Alecce, Vanessa Bazzano, Fede Clear e il collettivo Matrijarsija di Belgrado.

Dopo una giornata di intenso lavoro di fotografia e montaggio, il risultato è stato quello che ci si può immaginare: in due ore sono stati realizzati 80 frame, montati in una sequenza di 10 secondi da visualizzare a ripetizione, cercando di rintracciare come in un gioco i singoli segni e disegni dei partecipanti. Un risultato astratto, caotico, spontaneo, a riguardarlo è davvero quello che voleva essere: una registrazione, un’impressione su carta e poi su video delle persone che sono intervenute e della giornata che abbiamo passato insieme. Una clip senza autore, se non la comunità che si è creata in quel momento.